di GIANLUCA MARCHI
La tregua di Pontida è durata un giorno. E' bastato poco e la Lega è ripiombata in una sorta di bicefalismo fra il Vecchio Capo e il Nuovo Capo, cioè fra Umberto Bossi e Roberto Maroni. Per la verità è il primo che punzecchia il secondo, anzi lo attacca apertamente e soprattutto mette nel mirino uno dei maroniani di ferro, Flavio Tosi, continuando poi a ribadire che la base del partito viene sostanzialmente sfanculata. Eravamo stati facili profeti, in occasione della seduta di insediamento delle Camere, a prevedere che il Senatur avrebbe utilizzato il palcoscenico romano per tornare protagonista, con frotte di giornalisti che non aspettano altro di riportare ogni suo respiro o rantolo destinato ad avere quasi più rilevanza degli interventi del segretario federale, che finora, per il vero, ha sempre evitato di replicare direttamente al presidente. Ma può andare avanti a lungo una situazione del genere?
Ieri Bossi ha sparato varie pallottole in direzione
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