di REDAZIONE
Arriva il Def 'di transizione', un 'work in progress', l'eredita' per il governo 'entrante'. L'esecutivo ''lungamente uscente'', rassicura con una punta di ironia il premier, Mario Monti, con l'ok del Cdm di oggi lascia in eredita' i conti pubblici in ordine e le riforme incardinate. Viceversa il paese sarebbe rimasto ''nelle secche della crescita zero''. Ma ora il pareggio di bilancio, non tenuti in conto gli effetti della crisi, e' assicurato sia nel 2013, sia nel 2014 anche se bisognera' vedere cosa decidera' di fare il prossimo governo dell'Imu che ha un 'peso' specifico non indifferente: 11 miliardi. ''Il risanamento spiega Monti - e' avvenuto. Le finanze pubbliche sono su un sentiero sostenibile. E' centrato l'obiettivo del bilancio in pareggio in termini strutturali''. Inoltre la stagione delle riforme e' ampiamente avviata a partire dall'intervento 'pesante' sulle pensioni e 'tratteggiata' anche nel nuovo Pnr (piano nazionale delle riforme).
Tanto che a maggi
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