di LUIGI POSSENTI
Se la vicenda governativa è, almeno per il momento, acqua passata è la partita per il Colle ad essere decisiva per gli interessi particolari dei singoli partiti e potrebbe, qualora venisse trovato un candidato condiviso, riaprire le porte ad un eventuale governissimo, oppure a nuove elezioni politiche.
Se Napolitano ha sostenuto che non si farà convincere a restare al Quirinale, i tre partiti maggiori lavorano sottotraccia per trovare un nome che piaccia ad una solida maggioranza. Sono "ore decisive" queste, per dirla con il senatore dalemiano Nicola Latorre - a quattro giorni dall'inizio della prima votazione. Già D'Alema, papabile che piace a Berlusconi e che, non a caso, è andato a parlare con quel Renzi che, fino a qualche mese fa, voleva semplicemente rottamarlo. Qualora i giochetti dietro le quinte dovessero portare a qualche risultato, potrebbe verificarsi una situazione di questo tipo: D'Alema a sostituire Napolitano, ritorno alle urne con il Pd che
Comments are closed.