di FABRIZIO DAL COL
Com'era prevedibile, mentre agli occhi dei suoi elettori Berlusconi spingeva per l'abolizione dell'Imu, nelle “ segrete “ stanze di un governo già nato fallito studiava la nuova imposta che graverà anche su chi fino a quest'anno non ha pagato la tassa erede dell'Ici. Ora il governo sta studiando una soluzione che permetta di abolire l'Imu e accontentare il PdL di Silvio Berlusconi, e come è già sempre accaduto in passato con tutti i governi del Cav, sarà abolita senza abolirla, facendo così redistribuire il peso fiscale sulla platea di contribuenti più ampia, ovvero quella platea dove è logico si incassi di più: i più poveri. Tutto cambia affinché nulla cambi, ed ecco che con un gioco di illusionismo e prestidigitazione degni del celebre Houdini, potrebbe comparire una nuova tassa da chiamare Imposta Case e Servizi (ICS) e dovrebbe contenere al proprio interno anche la Tares, la nuova tassa sui rifiuti (anch'essa rinviata a dicembre, come l'Imu,
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