di MATTEO CORSINI
Sergio Fabbrini, docente alla Luiss, indica alcune proposte che l'Italia dovrebbe fare quando assumerà la presidenza dell'Unione, nel secondo semestre del 2014. Tra queste vi è “l'acquisizione di una capacità fiscale da parte dell'unione politica”. Leggete voi stessi: "L'Italia dovrebbe proporre l'acquisizione di una capacità fiscale da parte dell'unione politica. Una capacità fiscale acquisibile direttamente dalle istituzioni dell'Unione, senza più dipendere dai trasferimenti degli stati membri (come è ora). Un'unione politica con un bilancio del 5% del Pil complessivo dei suoi membri (attualmente è meno dell'1%) avrebbe potuto intervenire con strategie anticicliche durante la crisi dell'euro, rendendo socialmente gestibili molte delle necessarie politiche di austerità adottate dai Paesi indebitati".
Devo premettere che il mio antistatalismo non mi fa intravedere nel rafforzamento dell'Unione europea una soluzione ai problemi degli Stati nazionali
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