di COSTANTINO de BLASI
Quando il governo Letta presentò il nuovo commissario alla Revisione della Spesa (RS) esultammo. Carlo Cottarelli è un ottimo economista e un profondo conoscitore delle dinamiche di bilancio pubblico. Quando sul web e sulla stampa si favoleggia di elicotteri del Fondo Monetario Internazionale che sinistramente volteggiano sui palazzi della politica romana, si fa inconsapevolmente riferimento a lui; in quegli elicotteri ci sarebbe stato proprio l’economista senese in quanto è stato a capo del Dipartimento per gli affari fiscali. Più di Giarda, troppo vicino alla politica, e più di Giovannini, il cui incarico è durato giusto lo spazio per dichiarare l’impossibilità della commissione di capire a quanto ammonta la spesa per retribuire i parlamentari italiani, Cottarelli ha quello status di commissario super partes che gli avrebbe dovuto consentire di operare finalmente quei tagli necessari all’onnivora macchina della spesa pubblica.
Con il blitz di
Sarebbe bello se postaste questo rapporto…
La democrazia italiana potrebbe essere più debole. In nome della spending review partiranno i tagli delle forze dell’ordine. Obiettivo: risparmiare un miliardo e 500mila euro. Il risultato sarà raggiunto soprattutto col blocco del turn over. Nelle strade e nelle città italiane diminuiranno carabinieri, finanzieri, poliziotti. Scenderà certamente il grado di sicurezza e di libertà dei cittadini. Della democrazia appunto.
Ma non scherziamo! Il blocco del turn over è ancora poco: ci vorrebbe un massiccio taglio degli organici. Chieda ad un qualunque esercente se la sbirraglia è parte della soluzione o parte del problema. Peraltro, l’unica proposta piddina che io abbia mai condiviso prevedeva lo smantellamento della gdf. Naturalmente è finita nel dimenticatoio.
Un clistere da un litro ad un malato di cancro con metastasi multiple.