di GIANLUCA MARCHI
da Barcellona
Per comprendere quale impegno, quanto sacrificio e quante difficoltà comporta un processo indipendentista, bisognerebbe che qualche buontempone di casa nostra facesse un giro qui in Catalunya, anziché pensare che l'indipendenza di una comunità territoriale possa essere ottenuta semplicemente pigiando il tasta di un pc in un plebiscito digitale del quale ancora oggi non conosciamo la reale serietà, visto che le annunciate certificazioni non sono mai pervenute. Ogni riferimento al caso Veneto lo si consideri puramente casuale...
Qui a Barcellona domani si celebra la Diada, la festa indipendentista catalana che l'anno scorso riunì quasi un milione e mezzo di persone in una catena umana che fece impressione a mezza Europa. Quest'anno si arriva all'atteso appuntamento - 300 anni dalla caduta di Barcellona nelle mani delle truppe borboniche di Filippo V di Spagna durante la Guerra di Successione Spagnola l'11 settembre 1714, dopo 14 mesi