di DANIELE V. COMERO
La campagna elettorale si sta avviando al culmine e i colpi incrociati tra i candidati sono terribili: Monti apparentemente è attaccato da Bersani e Berlusconi, Ingroia da Bersani e tutti insieme attaccano Grillo, il quale è felice come una pasqua nel trovarsi da solo contro tutti. Però, c’è da dire che Grillo con la trimurti Bersani-Monti-Berlusconi ha occupato tutta la scena mediatica televisiva, che è quella principale. Non è un bel esempio di par condicio. In Lombardia, al Senato i candidati capicoalizione o di lista sono 15, per cui gli altri 11 sono relegati in spazi angusti, in orari infami.
Tra questi c’è Magdi Allam, a capo della lista “Io amo l’Italia”, che lunedì 11 febbraio se l’è presa con Grillo in un articolo che ha scritto per Il Giornale dal titolo “Grillo sbraita, ma aiuta solo Monti”. La sua tesi è che il blogger sia parte di una strategia per indebolire la sinistra e favorire Monti nel riproporre la riedizione del
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