Antonini: no indipendenza, ma referendum per fondere Veneto e Trentino

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di ALTRE FONTI Il progetto di legge fermo in Regione per indire un referendum ufficiale, consultivo sull’indipendenza e l’autonomia del Veneto?«Una strada senza uscita. Non passerà mai».       Che fa, professore, invita a deporre le armi? «Al contrario – risponde Luca Antonini, docente di diritto costituzionale a Padova e presidente della Copaf, la commissione paritetica sul federalismo fiscale – C’è una strada, una sola, ma nuova e potente, per far esprimere la popolazione veneta in modo legittimo. Non c’è da guardare lontano, alla Catalogna o alla Scozia. I veneti devono volgere la testa al Trentino Alto-Adige. Il paradiso è là».       Come sarebbe? «Ci basterebbe avere la stessa autonomia che hanno lì: 100% di imposte che rimangono sul territorio, residuo fiscale azzerato, capacità di spesa pubblica sei volte l’attuale, Irap azzerata. Senza aspettare le promesse del governo Renzi: improbabili visti i problemi di copertura. Oggi il TAA fa concorrenza sleale al Veneto».       Ma che c’entra il TAA col referendum? «C’entra eccome. La Costituzione prevede che si possa chiedere…

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