di MATTEO BERINGHI
Le sostanze chimiche infiammabili, tra i tanti parametri con cui vengono caratterizzate, vengono classificate a livello di sicurezza tramite la cosiddetta “Temperatura di autoignizione”.
Leggiamo da Wikipedia la definizione: “La temperatura di autoignizione (o di autoaccensione) di un combustibile è la temperatura minima alla quale la sostanza inizia spontaneamente a bruciare in presenza di ossigeno, senza sorgenti esterne di innesco (come fiamme o candele)”.
La parola chiave che voglio evidenziare è “spontaneamente”: arrivata ad un certo punto, anche senza un innesco, la sostanza si incendia. E’ una sua caratteristica chimica.
Mi piace fare riferimento a fenomeni fisici e chimici e riportarli, quando possibile, ad ambiti più sociali (in fondo siamo fatti tutti di materia e siamo soggetti alle leggi della Natura). La situazione economica, sociale e politica che stiamo vivendo è paragonabile ad un’atmosfera esplosiva. E’ percepibile un
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