Aumenta un’altra imposta, dal 20 al 27% quella sulle rendite “spot”

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di LUIGI CORTINOVIS Non ce la fanno a ragionare diversamente i politici, per loro – mettere una pezza – significa aumentare qualche tassa, dato che l’ultima delle loro intenzioni è quella di tagliarsi le unghie (o altro ancora) da soli. Ieri, è apparsa questa notizia: “Aumenta dal 20 al 27% l’imposta sulle rendite finanziarie cosiddette “spot”, ovvero quelle conseguite con operazioni di compravendita concluse entro le 48 ore. Questa imposta sarà “indeducibile ai fini delle imposte sui redditi e Irap”. Lo prevede la copertura dell’emendamento al Disegno di lelle detto “milleproroghe”, approvato dalla commissione Affari Costituzionali del Senato, che congela fino al 1 giugno l’aumento della tassazione delle sigarette elettroniche. Il provvedimento è stato individuato da un emendamento della Lega, a prima firma Stefano Candiani, per reperire le risorse necessarie a coprire lo slittamento di sei mesi dell’aumento delle tasse sulle sigarette elettroniche. L’intervento prevede un tetto di 150 milioni di euro e potrà essere rivisto in Aula”. Dopo il fallimento della Tobin Tax, dalla quale…

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