Dopo anni di riduzione delle vendite, un paio di giorni fa i bollettini ufficiali hanno esultato per il fatto che, a gennaio, il mercato automobilistico avrebbe visto un incremento del 10% delle vendite. I motivi di questo incremento (in un mercato, quello italiano, in cui il parco auto è tra i più vecchi) sarebbero questi: “Innanzitutto il calo dei prezzi del carburante, conseguenza del crollo del prezzo del petrolio, poi il deprezzamento dell’euro che facilita le esportazioni e lascia sperare in una ripresa della produzione industriale. Terzo asso l’effetto Draghi, con tassi estremamente bassi e Qe. Infine la speranza che il successo di Syriza in Grecia «induca a più miti consigli il partito dell’austerity»”.


