di REDAZIONE E’ un Francesco Belsito spaventatissimo, o almeno così lascia intendere, quello che il 14 marzo si siede di fronte a Giuseppe Lombardo, pm della Procura di Reggio Calabria, che da un anno sta cercando di capire cosa passasse dai conti dell’ex tesoriere della Lega Nord arrestato poi il 24 aprile a seguito di un altro filone di indagine dei pm di Milano. Belsito parla di tutto a partire dal fondo in un conto in una banca della Tanzania che sarebbe servito a Umberto Bossi per affrontare l’eventuale scissione della Lega Nord e finanziare la campagna elettorale ma, come spiega a Lombardo, la paura è tanta: “… perché mi sono arrivate anche minacce del tipo… attraversi la strada e ti mettiamo sotto con la macchina. Cosa faccio io… ho tre bambini. Inizia così l’articolo pubblicato oggi sulla prima pagina del Sole 24 Ore in cui ci si addentra nei verbali di Belsito prima dell’arresto. E così l’ex tesoriere parla dell’operazione Tanzania , un fondo…















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