di REDAZIONE
La chiusura netta del Pd, che oggi - nella lunga giornata di contatti e trattative parallele mentre i due rami del Parlamento erano impegnati a mandare a vuoto le votazioni per i presidenti di Camera e Senato - ha sbattuto la porta in faccia a qualsiasi tentativo di 'convergenza', manda su tutte le furie il Pdl: allora noi ci chiamiamo fuori, non partecipiamo ai vostri giochetti, e' stato l'ultimo messaggio inviato ai democratici, eleggetevi pure i vostri presidenti, la partita vera e' per il prossimo inquilino del Colle. E in serata, e' lo stesso Silvio Berlusconi, dimesso dal San Raffaele dopo 7 giorni di ricovero, a chiarire la posizione del partito: "In questo quadro davvero sconfortante, essendo stata respinta irresponsabilmente dal Pd la nostra ripetuta disponibilita' a farci carico delle responsabilita' di garantire un governo al Paese, noi ci chiamiamo fuori da ogni trattativa di spartizione delle principali cariche istituzionali". Parole che, tuttavia, indirett
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