di CLAUDIO ROMITI
Di questo passo Silvio Berlusconi verrà ricordato come il Vanna Marchi della politica italiota. Accortosi che pure il sinistro Vendola si stava stracciando le vesti contro l'ignominiosa Imu, il Cavaliere ha rilanciato la posta promettendo addirittura, dopo aver cancellato l'imposta, di restituire le somme incassate dall'erario nel 2012. Un colpo da maestro che, considerando che mancano circa tre settimane al redde rationem delle urne, fa presagire altri scoppiettanti giochi di prestigio, soprattutto a ridosso del fatidico 24 febbraio. Se tanto mi dà tanto, c'è da aspettarsi una vera rivoluzione delle frottole da parte del leader indiscusso di un liberalismo surreale che, pur aumentando la spesa pubblica di oltre 200 miliardi negli ultimi suoi otto anni di governo, presupponeva di non mettere mai le mani nelle tasche degli italiani. Eppure se la spesa aumenta nel modo vertiginoso che conosciamo qualche tasca bisognerà pur saccheggiarla, sebbene lo si faccia con
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