di DANIELE VITTORIO COMERO
Bersani è tornato ed ha chiuso. Sono bastati due giorni di esilio tra Bettole e Piacenza, che già mancava un po’ a tutti. Martedì, ritornato a Roma, alla sede del PD ha dato il meglio di se in una attesissima quanto inutile conferenza stampa. A giudicare dal numero di microfoni messi sul tavolo, l’Europa, l’Italia, isole comprese, voleva sapere qualcosa in più sulla faccenda delle elezioni del 25 febbraio scorso, del governo tanto necessario per il Paese, che non se ne vede neanche l’ombra, con Monti sta ancora lì dopo aver perso le elezioni. “Il paese chiede una guida perché ha dei problemi, ma ha bisogno di fiducia e di segnali di cambiamento. Abbiamo lavorato in questi giorni sulla scorta delle decisioni approvate dalla direzione.”
Sulla faccenda dei magnifici 10 “Saggi” che in mattinata si sono riuniti da Napolitano e che fine abbia fatto il suo incarico esplorativo per formare il governo è esplicito: “Immagino che il mio r
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