di VITO CELEDONI
Vola il surplus della bilancia commerciale italiana, con il saldo tra export e import che a luglio risulta in positivo per 4,5 miliardi di euro, come non avveniva dallo stesso mese del 1998, ovvero da 14 anni. E senza la zavorra dell'energia l'avanzo sfiorerebbe la doppia cifra. Intanto anche la bilancia commerciale dell'Eurozona chiude con un attivo record di 15,6 miliardi, il picco piu' alto dal 1999. Tornando all'Italia, la fotografia dell'Istat mette in luce quello che è di per sé un buon dato, ma all'origine dell'attivo record, più che un exploit di vendite, c'è una caduta degli acquisti, dovuta a una domanda interna debole. Insomma il surplus da una parte è frutto della tenuta del Made in Italy, seppur in calo, mentre dall'altra sconta l'effetto della crisi sui consumi nazionali. Tradotto significa che essendo più poveri, gli italiani possono permettersi meno acquisti di prodotti stranieri.
Rispetto allo scorso anno a luglio l'export è salito del 4,3