di REDAZIONE
Il presidente birmano Thein Sein ha firmato, ieri, l'attesa legge sugli investimenti stranieri, nuova tappa nel processo di apertura che sta compiendo il paese, giunta alla fine di mesi di dibattiti su come rilanciare un'economia esangue.
In base al testo di legge votato dal parlamento, un investitore straniero potra' d'ora in avanti acquistare il 99% di una società birmana. Nella prima bozza votata a settembre la quota si fermava al 50%. Tra i settori che beneficeranno della nuova legge ci sono soprattutto l'agricoltura, la pesca, l'industria e il turismo.
A conferma del fatto che la comunità internazionale riconosce alla Birmania di aver compiuto progressi in termini di apertura ai mercati, la Banca mondiale oggi ha dichiarato di aver accordato al paese 245 milioni di dollari sotto forma di donazioni (80 milioni) e prestiti senza interesse (165 milioni).
La Birmania occupa parte della costa occidentale della penisola indocinese, è affacciato sul Golfo del
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