di REDAZIONE
C'è molta preoccupazione per la Bosnia-Erzegovina. L'Alto rappresentante internazionale, Christian Schmidt, nel suo ultimo rapporto avverte di un rischio di destabilizzazione e secessione del Paese balcanico. Doveva partecipare al Consiglio di sicurezza dell'Onu ma Mosca si è opposta. Il documento sarà comunque analizzato ma non verrà presentato direttamente da Schmidt.
Nel testo, parzialmente trapelato a vari media bosniaci, l'autore, ex ministro dell'agricoltura tedesco, sottolinea che la Bosnia-Erzegovina deve affrontare "la più grande minaccia esistenziale del dopoguerra". L'esperto richiama l'attenzione sul rischio reale che il leader politico serbo-bosniaco Milorad Dodik concretizzi le sue minacce nazionaliste e ritiri le truppe serbe dall'esercito centrale bosniaco per formare il proprio, contrariamente alla Costituzione.
"Un passo del genere riporterebbe indietro l'orologio di 15 anni nella riforma della difesa e ancor di più nella costruzio