di GIANMARCO LUCCHI
Umberto Bossi ha lanciato il sasso in piccionaia con l'intervista concessa al Fatto Quotidiano dove in pratica sostiene che il capo è ancora lui e che ogni decisione sarà presa insieme da lui e Maroni. Altro punto dolente toccato dal vecchio Senatur è stato quello delle espulsioni, dove lui rivendica potere assoluto mentre il suo successore precisa che Bossi ha competenza, in base al nuovo statuto, solo per quelle che matureranno dopo il 1° luglio scorso. Per le altre vale il ricorso ai probiviri.
Ma un Bossi sempre più ingombrante non si è limitato al Fatto, ha rilasciato un'intervista anche a Vanity Fair: "Sfortunatamente e' di Varese. Lo chiamano professore, ma io vedo due orecchie lunghe lunghe". Sono le parole dell'ex segretario della Lega Nord Umberto Bossi a proposito del Premier Mario Monti. Nell'intervista al settimanale in edicola da domani il Senatur torna a usare la metafora del giudizio di Salomone per spiegare che ha lasciato il suo "b
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