Cartelle pazze a ripetizione! E all’architetto ne arriva una da 22.000 euro

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di MATTEO BERINGHI “Gentile Signore, da una verifica è risultato che Lei ha dichiarato, per l’anno 2007, un reddito da lavoro autonomo derivante dall’esercizio abituale di arti o professioni. Avendo verificato che tale reddito non è stato assoggettato in favore di altri Enti o Casse professionali, si è proceduto a calcolare d’ufficio l’importo dei contributi da lei dovuti per l’anno 2007, alla gestione separata di cui all’art. 2, comma 26, della legge n.335/1995. A tal fine la invitiamo ad effettuare, entro e non oltre 30 giorni, dalla ricezione della presente il versamento degli importi indicati nel prospetto allegato […]”. Inizia così una comunicazione via raccomandata ricevuta da parte dell’INPS all’inizio del giugno 2013 da un mio amico architetto, nella quale si allega il prospetto degli importi da versare, poco meno 21.000 euro! Appena vista la cifra, certo di avere effettuato i versamenti nei tempi dovuti, Mario (chiamiamolo così) effettua immediatamente i controlli tra le scartoffie varie. Per sicurezza, chiama anche il commercialista, che subito lo…

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