Ruby, un processo che prolunga la vita politica di Berlusconi

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di CLAUDIO ROMITI La surreale vicenda del processo Ruby ha fatto emergere con grande chiarezza molte delle anomalie del Paese di Pulcinella. In primis, occorre dirlo con chiarezza, risulta imperdonabile la leggerezza quasi maniacale di un Berlusconi il quale, pur sapendo di avere il fiato sul collo di una parte della magistratura, si è mosso con irresponsabile imprudenza, stabilendo una serie di frequentazioni a dir poco imbarazzanti per un presidente del Consiglio.  Ma ciò che è successo con il caso Ruby supera ogni immaginazione. Nemmeno si dovesse indagare sul più grande criminale della storia, è stata portata avanti una inchiesta giudiziaria senza precedenti sul piano degli enormi mezzi impiegati. Per non parlare di un impianto accusatorio eufemisticamente discutibile. Su questo piano, pur non condividendo molte sue posizioni, debbo dar ragione a Vittorio Sgarbi quando, nel corso del programma radiofonico “La Zanzara”, ha sottolineato la macroscopica contraddizione presente nell’arringa dell’inquisitrice Boccassini. Costei infatti, chiedendo una pena assolutamente sproporzionata, ha contemporaneamente puntato il dito contro la presunta…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Titalic & Rubrica silenziosa