di GIANMARCO LUCCHI
I conti si risanano non con maggiori imposte ma con la riduzione della spesa. E' questa, secondo Mario Draghi, la strada maestra da percorrere per imboccare la via della crescita. ''Il consolidamento fiscale ideale'', afferma il presidente della Bce all'inaugurazione dell'anno accademico della Bocconi, ''deve essere centrato su riduzioni di spesa corrente e non su aumenti di tasse''.
Ma non basta. ''Anche chi non condivide questa impostazione -sottolinea il numero uno dell'Eurotower davanti al premier, Mario Monti - e' pero' d'accordo sul fatto che e' essenziale che il processo sia percepito come credibile, irreversibile e strutturale perche' abbia effetto sugli spread sovrani e che le condizioni di stabilita' dei prezzi e dei mercati finanziari siano tali da non ostacolare il consolidamento fiscale''.
Ohibò, ammettiamo che questa esortazione di Draghi è come un'illuminazione: nessuno di noi, critici con Monti e la sua banda di tecnici, aveva mai
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