di REDAZIONE
La polizia cinese ha arrestato 70 persone nelle aree a popolazione tibetana della provincia del Qinghai, in un nuovo giro di vite teso a bloccare le ''immolazioni'' di protesta. Lo scrive oggi l' agenzia Nuova Cina, che cita un' ''indagine della polizia'' secondo la quale ''la cricca del Dalai Lama'' avrebbe ''pilotato'' i gesti di immolazione. Negli ultimi due anni, 99 tibetani si sono dati fuoco per protesta contro la Cina, che accusano di maltrattare la popolazione tibetana e di voler distruggere la cultura locale. Secondo il sito web della Campagna Internazionale per il Tibet, 81 delle persone che hanno compiuto l'estremo gesto sono morti mentre degli altri si ignora la sorte, anche se si si ritiene che siano detenuti.
Nuova Cina non specifica quali accuse siano state mosse agli arrestati. Nei giorni scorsi sei tibetani sono stati condannati - uno a morte ma con sentenza 'sospesa' e gli altri a pene detentive tra i 3 e i 12 anni - per aver ''istigato'' o ''facili
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