di SALVATORE ANTONACI
In mezzo al bailamme che sta sconvolgendo l'intera eurozona parrebbe piccola cosa il repentino deterioramento della situazione cipriota, tanto grave da richiedere, forse, il ricorso al Meccanismo di Stabilità Europea. Ma aldilà delle cifre non stratosferiche in ballo, si parla di qualche miliardo di Euro, l'importanza di questo sviluppo non può passare inosservato per le sue modalità e le conseguenze anche geopolitiche.
Innanzitutto l'antefatto: il violentissimo duello istituzionale tra il Presidente greco - cipriota, Dimitris Christofias ed il massimo responsabile della politica finanziaria del piccolo paese, il Presidente della Banca Centrale Orphanides, si era finalmente risolto pochi giorni orsono con la rimozione e la sostituzione del secondo da parte del Capo dello stato, cui la costituzione accorda questa facoltà. Alla base del siluramento un contrasto sempre più accentuato tra i due sulle responsabilità dell'incombente possibile bancarott
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