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Come eliminare la competizione partitica che danneggia gli indipendentisti

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di ENZO TRENTIN Appare emblematica la definizione data da Henri-Benjamin Constant del partito politico come «associazione di persone che professano la stessa dottrina politica», nella quale l'accento cadeva per l'appunto sulla esclusiva dimensione ideale del partito e sulla spontaneità della adesione individuale al vincolo associativo. Tuttavia l'ideale è stato da tempo tradito, e la conflittualità tra di essi è causa dei molti mali del corretto funzionamento della democrazia in funzione della quale sono nati. Perché è bene ribadirlo: la democrazia non ha bisogno dei partiti; sono i partiti che senza democrazia non esistono. Questo spiega perché nel pensiero di molti costituzionalisti dell'Ottocento la libertà di azione e di propaganda dei partiti finisca spesso per restare assorbita nelle libertà di riunione e di opinione. Per superare la conflittualità improduttiva tra i partiti indipendentisti, e soprattutto per capire come funziona un'impostazione cooperativa dell
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