Veneto: Confindustria per la secessione. “Disastro imminente”

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di REDAZIONE  I gestacci di Umberto Bossi, Alemanno sepolto dalla Neve, le facce incupite dei politici che si sono alternati al governo negli ultimi vent’anni. E ancora: la stretta di mano tra Berlusconi e Gheddafi, le pacche sulle spalle con Vladimir Putin, le foto dello scandalo Ruby e i fondoschiena ben torniti delle modelle di Lele Mora. «Non poteva che finire male la storia di questa Italia», esordisce Antonio Costato osservando le immagini della politica italiana che scorrono inesorabili sulla parete della sala convegni dell’hotel Sheraton di Padova. «Non è possibile riformare il paese – continua l’ex vicepresidente di Confindustria – non c’è stato modo nemmeno di riformare Viale dell’Astronomia». Perché, a sentire Costato, «Roma ti assimila. E se non ti assimila ti ricatta. E se non riesce a ricattarti ti espelle. Come ha fatto con me. L’unica soluzione è creare un’associazione coerente con il nostro modo di fare impresa, una Confindustria del Nordest che non dipenda da quella nazionale». E per questo che durante…

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