di LUIGI POSSENTI ”La caduta del reddito disponibile, l’elevato clima di incertezza percepito dai consumatori e il tentativo di ricostituire livelli di risparmio precedentemente erosi continuerebbero a penalizzare i consumi privati”, spiega l’Istituto nazionale di statistica. E, aggiunge, ”le persistenti difficolta’ nel mercato del lavoro e l’orientamento restrittivo delle politiche di bilancio, limiterebbero la possibilita’ di un aumento significativo dei consumi nel 2014”. Il prossimo anno, infatti, evidenzia l’Istat, si registrerebbe solo ”una lieve ripresa” della spesa privata per consumi (+0,4%), ”inferiore alla crescita del Pil”. Peccato che il ritornello sia sempre lo stesso da 4 anni a questa parte, ma poi… Insomma nel 2013 le famiglie continuerebbero a sperimentare un’ulteriore riduzione del reddito disponibile, con inevitabili conseguenze negative sulla spesa. La fase di deterioramento del potere d’acquisto dovrebbe arrestarsi solo nel 2014. Inoltre, sottolinea l’Istituto, ”il miglioramento delle condizioni di liquidita’ derivante dalle misure recentemente adottate per favorire il pagamento dei debiti delle amministrazioni pubbliche nei confronti dei creditori privati, sarebbe destinato prevalentemente a…















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