di GIORGIO CALABRESI La spesa per i consumi finali delle famiglie nel 2013 e’ crollata del 7% dall’inizio della crisi nel 2008 con un taglio di 57,8 miliardi che ha toccato tutti i principali beni ma sul podio delle rinunce salgono nell’ordine vestiario e calzature (-16%) mobili, elettrodomestici e manutenzioni (-12%) e gli alimentari (-8%). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base sulla spesa per consumi finali delle famiglie a valori concatenati valori dell’Istat con riferimento 2005, in riferimento all’annuncio dei tagli Irpef per aumentare il potere di acquisto e rilanciare i consumi di alcune categorie di cittadini. I beni e servizi che hanno subito minori tagli anche a seguito – sottolinea la Coldiretti – della maggiore rigidita’ della domanda sono stati l’abitazione, l’acqua, l’elettricita’ (-1,4%), la sanita’ (-1,5 %) e l’istruzione e la cultura (-1,2 per cento) che pure hanno sofferto. Gli italiani nei primi anni della crisi – precisa la Coldiretti – hanno rinunciato soprattutto ad acquistare beni non essenziali,…















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