CONTRO I TIRANNI SERVONO PIÙ SECESSIONI E PIÙ CONFINI

di RYAN W. MCMAKEN Nel contesto del commercio e dell’immigrazione, le frontiere sono spesso discusse come un mezzo per escludere lavoratori stranieri e le merci estere. Secondo un certo modo di pensare, i confini offrono l’opportunità per gli Stati di escludere attori privati, come i lavoratori, i commercianti e gli imprenditori. D’altra parte, i confini possono anche offrire una funzione molto più accattivante, ovvero nel fatto che i confini rappresentano i limiti di potenza di uno Stato. Cioè, mentre i confini possono escludere merci e persone, i confini di uno Stato spesso escludono altri Stati. Per esempio, il confine della Germania Est con la Germania Ovest ha rappresentato il limite dello Stato di polizia tedesco orientale, aldilà del quale il potere della Stasi di rapire, torturare e imprigionare gente pacifica era molto più limitato di quanto non fosse nella sua competenza originale. Il confine tedesco occidentale è servito a contenere lo Stato tedesco orientale. Allo stesso modo, i confini dell’Arabia Saudita delineano un limite alla…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Rubriche ControPotere