di MARIETTO CERNEAZ Ricordate quella norma, annunciata un paio di mesi fa, che recitava, più o meno, così? “Bancomat, carte di credito e carte prepagate: Con l’introduzione del POS obbligatorio, il professionista dovrà accettare il pagamento tramite moneta elettronica. Il POS permetterà agli studi di leggere e accettare pagamenti tramite carte di debito (bancomat) accreditando l’importo direttamente in conto corrente. Oltre al bancomat, se l’onere a loro carico non supera quello di quest’ultimo, i professionisti dovranno accettare le carte di credito e le carte prepagate”. E’ la dura guerra al contante, che per i satrapi del parassitismo ad oltranza è il vaso di Pandora di tutti i mali, benchè numeri e fatti dimostrino che si tratta di un abbaglio bello e e buono. L’ennesimo provvedimento demenziale, insomma, che scatterà dal gennaio prossimo. Ma quando un provvedimento è demenziale – ergo illegittimo – che si fa? Si disubbidisce! Inarsind, il sindacatop di ingegneri architetti e professionisti, ha alzato le barricate. Ha scritto il presidente Salvo Garofalo ai suoi associati:…















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