CONTRO LA GUERRA, IL PIÙ GRANDE LASCITO DI MURRAY ROTHBARD (Parte Seconda)

di LLEWELLYN H. ROCKWELL La guerra corrompe la cultura. Come ha sottolineato il critico letterario Paul Fussell, “la cultura della guerra uccide qualcosa di prezioso e indispensabile in una società civile: libertà di espressione, libertà di curiosità, libertà di conoscenza”. E fa l’esempio del funzionario del Pentagono che, spiegando perché i militari avevano censurato alcuni filmati televisivi che mostravano che i soldati iracheni erano stati effettivamente tagliati a metà dal fuoco degli Stati Uniti, aveva notato casualmente che “se permettessimo alle persone di vedere quel genere di cose non ci sarebbe mai più alcuna guerra”. La guerra distorce il nostro senso di cosa si intenda veramente per servizio verso gli altri. Siamo invitati a dire: “Grazie per il vostro servizio” solo ai membri dell’esercito. Verso i grandi imprenditori che prolungano la nostra vita e la rendono più soddisfacente, ci viene insegnato a essere invidiosi e pieni di risentimento. Certamente non vengono ringraziati per il loro servizio. Lo stato è in grado di cavarsela con la…

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