sabato, Febbraio 7, 2026
5.5 C
Milano

Fondatori: Gilberto Oneto, Leonardo Facco, Gianluca Marchi

La costituzione italiana non è un contratto, ma un’imposizione

Da leggere

di FRANCO FUMAGALLI* Ho letto, su questo giornale, il commento di un cittadino che definiva la Costituzione come un contratto. Non sono di questo parere. Mi spiego. Il termine “contratto”, sottintende una funzione che ha un senso, per esempio, sotto il profilo economico. In questo, il “contratto” può considerarsi come un complesso di relazioni di molteplice natura e regolate con norme specifiche, che si costituiscono fra operatori diversi. Il che comporta, come minimo, soggetti distinti con interessi precisi, per il raggiungimento di finalità differenti. In politica, intesa questa come “ la sfera di decisioni collettive sovrane” di una singola società, come la definisce Giovanni Sartori, o in altre similari definizioni, il “contratto” non può esistere, perché non vi sono contraenti che hanno finalità diverse. Sin dalle società primitive, le regole di convivenza erano decise all’unanimità o a maggioranza tra “uguali”, quindi con gli identici interessi,
Iscriviti o accedi per continuare a leggere il resto dell'articolo.

Correlati

6 COMMENTS

Comments are closed.

Articoli recenti