CREDITI INESIGIBILI, TRA SOFFERENZE E PIAGNISTEI

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di MATTEO CORSINI Come è noto, durante e dopo il periodo nel quale il Sistema unico di vigilanza della Bce ha messo in consultazione una proposta che prevede, in sintesi, che le sofferenze vengano svalutate interamente in due anni se prive di garanzie, e in sette anni se assistite da garanzie, in Italia si è assistito al (solito) corale piagnisteo da parte di banche, industriali e politici. Le prime, perché la proposta della vigilanza implicherebbe una accelerazione delle svalutazioni, ancorché solo sulle nuove sofferenze, con impatti economici e patrimoniali anche significativi su bilanci spesso già in condizioni precarie. I secondi, perché se ciò che propone la vigilanza Bce diventasse prassi operativa le banche finirebbero per adottare criteri più stringenti per l’erogazione del credito. Una circostanza che chi è abituato a campare di credito bancario per lo più a breve termine e ad avere imprese carenti di mezzi propri non può far altro che temere. Gli ultimi, perché sono sensibili all’azione dei lobbisti delle prime due…

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