di MATTEO CORSINI
Da qualche giorno sul Sole 24 Ore si dibatte sulla necessità di aumentare il credito alle imprese, con la proposta di creare un veicolo (idealmente) privato capace di finanziarsi in Bce per un multiplo della dotazione di capitale proprio. Capaldo ha scritto: "Se ho bisogno di un prestito di 1.000 non mi puoi prestare solo 500 perché così non risolvo il mio problema… se i 1.000 di cui ho bisogno posso ragionevolmente rimborsarli solo tra 5 anni (pur pagando nel frattempo regolarmente gli interessi) non mi puoi offrire un prestito a 6-12 mesi con la promessa verbale di rinnovarlo, nel tempo, finché occorre… Occorre in particolare ripristinare, nel finanziamento d'impresa, la correlazione tra durata dei prestiti e probabile generazione di cassa della gestione".
Come sempre in questi casi, l'idea di moltiplicare il pane e i pesci tramite il finanziamento da parte della banca centrale viene visto come panacea di (quasi) tutti i mali. Ovviamente partono anche
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