di GERARDO COCO
E’ morale che i governi si indebitino al di sopra di un già proibitivo prelievo fiscale? Si possono chiamare sovrani quegli stati che si indebitano oltre ogni limite con la matematica certezza di risultare insolventi? E’ morale fare ricadere i debiti sulle generazioni future? Se i governi sono dissipatori dovrebbero forse rimanere esenti da sanzioni solo perché il danno è fatto e il denaro è scomparso? Che differenza c’è dal punto di vista della moralità di questa condotta e quelle altre forme di disonestà che vanno sotto il nome di frode o di appropriazione indebita? Ora l’insolvenza può anche nascere da cause fuori del controllo del debitore ma non è il caso della Grecia. Aver ricevuto a più riprese sulla altrui fiducia denaro e averlo dilapidato nello stesso modo per tre volte consecutive nel giro di cinque anni è oggettivamente cattiva condotta che merita biasimo. Ma non prendiamocela troppo con la Grecia, questa pratica è diffusa ovunque, è
Interessante è che la Russia abbia un debito pari al 6,8% del PIl e gli Usa al 60,8%, dieci volte tanto.
Padoan lo ha detto chiaramente in una sua recente intervista dichiarando che dobbiamo smetterla di preoccuparci dell’aumento del debito in termi assoluti, perchè è normale che il debito aumenti… n’ và bé, ma pròpe bé!