di CLAUDIO ROMITI
Nel corso dell'ultima puntata di "Servizio pubblico", pollaio televisivo di un antiberlusconiano di professione come Santoro, ampio spazio è stato dedicato ad un minatore sardo del Sulcis Iglesiente, il quale -con la bava alla bocca- si è scagliato contro l'intera classe politica, elogiando solamente Beppe Grillo, meritevole del suo voto perchè sarebbe l'unico a fornire una speranza al Paese. Al grido "non voglio un sussidio ma solo uno stipendio dignitoso per poter far studiare i miei figli", lo stesso operaio ha ribadito con veemenza un concetto che oramai conosciamo a memoria: la politica ha il dovere di garantire a tutti un presente ed un futuro economicamente dignitoso. Ovvero ciò che una volta si definiva con una parola piuttosto sinistra: comunismo.
Ma dato che anche gli eredi del più grande partito rivoluzionario della storia non vengono più considerati credibili da una buona percentuale della stessa classe operaia, il M5S sembra aver riacceso la
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