di ENZO TRENTIN
«È il Comma 22 a dire che loro hanno diritto di fare tutto ciò che non possiamo impedirgli di fare, spiega una vecchia all'allibito e antieroico capitano Yossarian che ha appena assistito a un brutale, indiscriminato pestaggio da parte della Military Police nella Roma del 1944 appena liberata dagli Alleati.(1) Ecco, è proprio una sorta di Comma 22 il meccanismo perverso che è stato, fin dagli inizi, deliberatamente inserito nella democrazia italiana. Si propone di conferire una apparenza formale di partecipazione e libertà, e in realtà serve a garantire profitti e interessi di una ristretta cerchia politico-affaristica. La democrazia, il potere della maggioranza non sono un bene. Sono mezzi in vista del bene, stimati efficaci a torto o a ragione. Se la Repubblica di Weimar, al posto di Hitler, avesse deciso, per vie più rigorosamente parlamentari e legali, di mettere gli ebrei nei campi di concentramento e di torturarli con metodi raffinati fino alla morte, le
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