di CHRIS WILTON Ricordate il cosiddetto “modello Cipro”, ovvero il fatto che i correntisti non assicurati – quelli cioé con depositi bancari superiori ai 100mila euro – devono partecipare al salvataggio delle banche con un bel prelievo forzoso, spesso oltre il 40%? Bene, nonostante mille smentite e accuse di misunderstanding da parte della stampa, il gran capo dell’Ecofin, quel Jeroen Dijsselbloem che usò la parola “modello”, l’altro giorno ci è cascato di nuovo e ha fatto drizzaare le orecchie di molti miei connazionali con conti correnti in Italia, Francia e Spagna. A suo dire, infatti, a seguito degli stress tests che la Bce condurrà in giugno sulle banche europee, si potranno verificare chiusure forzose di istituti con i bilanci non in ordine, fatto che dovrebbe convincere i regolatori a sedersi ad un tavolo per raggiungere un accordo sulle nuove e condivise regolamentazioni bancarie. Così parlo Dijsselbloem: <La prima cosa che dovrà fare la Bce, quando attiverà la task-force di supervisione, è dar vita a un…















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