di FABRIZIO DAL COL Incontrando i dipendenti a palazzo Chigi, il premier Letta ha detto: “Nonostante molti fuori da qui non ci credessero, abbiamo mangiato il panettone e se continuiamo a lavorare bene contiamo di mangiarlo anche il prossimo anno”. Messa così, per Letta sembra che il suo mandato sia ormai in una tranquilla discesa, e magari anche in scadenza con le elezioni europee di giugno 2014. Si sentirà anche un po’ ringalluzzito visto che sa già di essere lui, per conto dell’Italia, a dover guidare il prossimo semestre europeo. E quando dovrà presiedere il consiglio europeo si sentirà ancora più forte, ovvero penserà di essere solo lui ad avere quelle “palle d’acciaio”, che in Europa sarebbero necessarie a far valere delle ragioni in più in favore dell’Italia. Che dire? Contento lui, scontenti tutti, ma molto presto toccherà al ministero dell’economia dargli la sveglia e a ricordargli che il mondo reale è tutta un’altra cosa, soprattutto quando Saccomanni si deciderà di comunicargli che le casse dello Stato stanno facendo…















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