DOVE PORTA L’USCITA DI SICUREZZA DI TREMONTI?

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di ALESSANDRO ALEOTTI L’ultimo saggio di Giulio Tremonti “Uscita di sicurezza”, è molto importante, sia in termini di significato che di significante. Partendo da quest’ultimo, possiamo dire che in Italia (durante e, soprattutto, dopo il governo Monti) la necessità di ridefinire le leadership politiche attraverso profili che sappiano incarnare la decisiva sfida economico-finanziaria, trova in Tremonti una figura apicale per esperienza, competenza e visione. Tuttavia, se l’esperienza e la competenza sono dati politicamente non discutibili, la visione di Tremonti (espressa dal significato del suo libro) sembra essere prigioniera di una contraddizione. Se è infatti vero che il libro, con molta più decisione rispetto ad altri suoi scritti precedenti, riconosce la forza irresistibile (quasi un determinismo storico) delle trasformazioni globali e del soggetto che ne ha ricavato maggior profitto, cioè la finanza, l’idea che Tremonti propone per rendere questi processi compatibili con le esigenze dei territori e dei singoli cittadini, appare una scommessa ancora più azzardata di quelle che ogni giorno si giocano sui mercati finanziari….

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