DUE MESI DI FILA PER LE STRADE: HONG KONG NON CEDE AI CINESI

di MARIETTO CERNEAZ Difficile pensare che lo scontro fra Hong Kong e la Cina non rappresenti qualcosa di più che una semplice scaramuccia fra due mondi diversi. Anche in questo week end, Decine di migliaia di manifestanti sono scesi in strada per chiedere il ritiro della legge sull’estradizione in Cina e l’apertura di un’inchiesta sulle violenze commesse dalla Polizia. È la settima domenica consecutiva che vede materializzarsi proteste di piazza contro il Governo: la contestazione, cominciata lo scorso 9 giugno, intende preservare conquiste democratiche, libertà di espressione e indipendenza della giustizia. Stando a quanto riporta l’Agenzia Agcnews, l’accordo del 1997 vacilla: “Nell’accordo del 1997 con gli inglesi, la Cina ha promesso di permettere a Hong Kong di mantenere libertà chiave come l’indipendenza della magistratura e la libertà di parola. Ma molti dicono che l’accordo della durata di 50 anni è già stato ridotto, citando la scomparsa nel continente della custodia di librai dissidenti, l’esclusione di politici di spicco e l’incarcerazione di leader della protesta democratica”. “Non…

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