di OSCAR STRANO Quando s’apprende che Giulio Tremonti è in procinto di pubblicare un nuovo libro, chissà come, il clima politico è dei più incandescenti. Quando uscì “Uscita di sicurezza” Monti era impegnato a spulciare i conti dello Stato, regalando, di tanto in tanto, qualche miliardo al Monte dei Paschi. Prima ancora, con la pubblicazione de “Il fantasma della povertà”, nel lontano 1995, il saggio dell’ex Ministro delle Finanze piombava come un sasso sui fragili vetri di un’ Italia che ancora testava i primi tecnicismi. Ora, invece, che il congresso Pd – iniziato con la non-vittoria di Bersani alle politiche dello scorso anno e ancora adesso aperto nel duello Letta-Renzi – sta logorando il Paese, sempre più diviso tra euroscettici ed eurofanatici, il cofondatore di Forza Italia (ora leader di 3L) attacca duramente l’Europa e l’euro con un nuovo volume, la cui anteprima è stata pubblicata due giorni fa nelle pagine de “Il Foglio”. “Populisti. Manifesto per una nuova destra storica antieuropea”. Che si chiami…















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