ECCO IL 36° SEGNALE DELLA CRESCITA: CHIUDE LA BIOTECH DI SIENA, 50 LICENZIATI

biotech_sienadi LUIGI CORTINOVIS

Continua a sortire effetti straordinari il governo Renzi, attentissimo a “creare posti di lavoro”, anche attraverso il Jobs Act, di cui si ricorda molta propaganda mediatica e poco altro.

La scorsa settimana, il liquidatore della Siena Biotech, dopo un mese di verifiche e approfondimenti vari sullo stato economico/finanziario, ha preannunciato il de profundis dell’azienda controllata totalmente dalla Fondazione Monte dei Paschi (la cui banca è stata intervenuta dal Ministero del Tesoro). E i lavoratori riuniti in assemblea hanno immediatamente proclamato lo stato di agitazione sindacale permanente, non escludendo di mettere in atto qualsiasi forma di contestazione pur di far ravvedere il liquidatore, ma più che altro l’azionista unico, dalla peggiore delle ipotesi che poteva essere presa.

Nonostante lo Stato di agitazione annunciato dai sindacati, che si sono affannati a sostenere l’importanza per Siena di riuscire a mantenere e sviluppare competenze nel campo della ricerca bio-scientifica (anche se poi si schierano contro gli Ogm in Italia), questo è il risultato! Nessuno si è voluto risparmiare nello spendere una buona parola a difesa dell’attività di Siena Biotech e di quella cinquantina di lavoratori che nelle intenzioni del liquidatore potrebbero andare ad incrementare la lista dei senza lavoro.

Un importante segnale della crescita italiana.

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