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Ecco nel dettaglio gli 8 punti di bersani

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8 COMMENTS

  1. Il partito comunista è in Parlamento dalla fine della guerra.
    Quasi sessant’anni.
    Il partito del Berlu⚡⚡ka da venti.
    I grillini sono appena arrivati!
    Ebbene, il segretario del PD, erede del PCI, arrivato a questa sigla dopo averne cambiate un’infinità nel tentativo di liberarsi dalla puzza del vecchio partito, che mirava alla “dittatura sul proletariato”, continua ad atteggiarsi a sempre-vergine.
    Quando vent’anni fa il Cavaliere “scese in campo” il debito pubblico già superava il 100% del PIL del Paese.
    La responsabilità i piddini la attribuiscono ancora agli ex democristiani dimenticando che dal 1975, assieme ai democristiani, hanno governato l’Italia se non altro nella sola forma che, e questi, e quelli, conoscevano: occupandolo.
    La cosa è tanto vera che buona parte dei democristiani sono passati, armi e bagagli, nell’ex Partito comunista e sembrano convivere bene con i difensori della “Classe operaia”.
    Chissà chi o che cosa difendevano prima.
    Quindi i nemici ora, sembrano essere il Berlu⚡⚡ka e Grillo.
    Se le cose vanno male è sempre colpa degli altri che non hanno saputo aggiustare i danni che loro hanno procurato al Paese.
    Persino Grillo, appena arrivato con la sua compagine in Parlamento è, sembra, colpevole se le cose vanno male.
    Bersani Lo vuole “stanare” perché abbia, con il suo 25% di voti, risolvere i problemi dell’Italia.
    Il partito dell’IAP (Irresponsabilità Al Potere), scarica le sue colpe su quelli che per lui non sono avversari politici, ma nemici da abbattere.
    La magistratura “Force de frappe” del PD è già entrata in funzione.
    Pronta a cogliere suggerimenti per incriminare i rappresentanti anche dell’altro 25% dell’elettorato.
    Fino a che tutto il potere sia in sue mani così da esercitare liberamente la “dittatura sul proletariato” secondo i canoni del buon Karl Marx.

  2. Grillo chiede l’abolizione del finanziamento ai partiti, Bersani insorge perché senza di questi solo i ricchi potrebbero fare politica, Renzi propone di toglierli ai politici da una tasca per metterli nell’altra.
    Berlusconi se la ride e nel nome della governabilità propone un’ammucchiata.
    Per conto mio o si rivelano tutti per quel che sono e, pur di conquistare poltroncine si mettono d’accordo o ci sarà da ridere.
    A Giusy mando a dire “Vaffanculo” di Amato ce n’è già uno e non sentiamo il bisogno di un secondo.
    Con simili trovate del cavolo, chi stringe la cinghia e risparmia per previdenza o pensando ad investimenti da fare e colpevolizzato ed è premiato chi vive da cicala.
    Vaffanculo te lo dico una seconda volta.

  3. Per superare la situazione in cui ci troviamo così legati a patti e a trattati è sufficiente adottare strumenti diversi. L’Italia per esempio può riformare il sistema fiscale senza venir meno ai patti e all’Euro.
    Si tratta di spostare la leva fiscale dalle attuali tassazioni dirette e indirette alla massa monetaria. Praticamente, da ciascun conto corrente e conto titoli viene prelevata una percentuale (per es. 8% l’anno), come fiscalità generale, per sostenere la spesa statale e per istituire il reddito di cittadinanza universale. Poiché il vantaggio della fiscalità monetaria è di far sparire tutte le attuali tassazioni i prezzi dimezzano (il produttore non deve recuperare il peso fiscale sulle merci e sul lavoro) e conseguentemente si ottiene il raddoppio del potere d’acquisto. Si chiama riforma Antropocratica, è una formula studiata da Nicolò Bellia a cui lui stesso ha dato il nome.

    • non vorrei essere cinico, ma temo che un giorno prima i grandi patrimoni siano già fuggiti (per altro nei paradisi fiscali ci sono già trilioni di euro).

      E la progressività della tassazione?

      … a meno ché non decidiamo anche di proibire la circolazione di denaro.

      Forse servono idee migliori.

      • ma si, preleviamo anche sui conti dei poveri pensionati che percepiscono 250,00 euro al mese, così possiamo pagare tutte le spese ed i rimborsi (tipo nutella)

      • Solo l’anno scorso almeno 120 miliardi di euro sono stati spostati in chiaro (quindi non si tratta di evasione) da cittadini italiani in banche svizzere. Prima che il nuovo governo si sia insediato, tutto quello che è rimasto li seguirà. E non torneranno mai più. Il sistema Amato è già stato applicato una volta ma la prossima la reazione potrebbe essere violenta…

    • Uè, baluba ….. altro che tasse, sulla massa monetaria o andò cacchio vuoi …… è LO STATO che deve diminuire la sua spesa …… gheto mia capìo ?

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