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Ecco perche’ e come nasce miglioverde

Da leggere

di GIANLUCA MARCHI

glm2Rieccoci qui, cari amici indipendentisti, autonomisti, federalisti e comunque amanti di un “territorio libero” da condizionamenti  di qualsiasi sorta che non sia il nostro “libero pensiero”. Dopo l’esperienza per certi versi entusiasmante de l‘Indipendenza, che abbiamo lasciato per non dover scendere a patti con alcuna influenza politico/partitica, abbiamo ritenuto che fosse il caso di mettere in piedi una nuova realtà giornalistica capace di tenere vivo e alimentare il “filo rosso” che si era creato fra tutte le anime indipendentiste ed autonomiste vive nei nostri territori.

Nasce da qui l’idea del “MiglioVerde“, un nome che potrebbe sorprendere molti: in realtà siamo andati alla ricerca di una testata che fosse una assoluta novità rispetto all’esistente, ma che allo stesso tempo fissasse alcuni punti cardine da tutti identificabili: ecco perciò il richiamo a Gianfranco Miglio, che non ha bisogno di spiegazioni particolari, e il rimando a un colore, il verde appunto, che nella mitologia è associato a speranza, che in politica ha un significato trasversale e che ha caratterizzato la fase più entusiasmante di un movimento politico, la Lega ovviamente, con il quale siamo stati tutti o quasi coinvolti.

MiglioVerde sarà un luogo di informazione, di pensiero, di idee e di dibattito basato su due pilastri: l’indipendentismo e il liberalismo. Non abbiamo legami palesi o sotterranei con nessuna forza politica o partito e nemmeno con finanziatori, palesi e/o occulti, in grado di condizionare noi che lavoriamo a questo progetto. Per tali ragioni nasce questa nuova “rivista online” – preferiamo chiamarla così anziché quotidiano, perché rincorreremo meno la notizia o le notizie del giorno, come è accaduto invece per buona parte dell’esperienza de l’Indipendenza, sia perché non abbiamo le forze  per farlo in maniera adeguata, sia perché spesso si tratta di argomenti che poco o nulla hanno da aggiungere o togliere alla sensibilità indipendentista. Cercheremo invece di approfondire tutto ciò che interagisce, in maniera positiva o negativa, con quelli che sono i due pilastri cardine ricordati prima. MiglioVerde sarà anche un luogo dove continuare a “indignarci” per lo schifo su cui è costruito lo stato italico e a sperare che prima o poi quest’ultimo tiri le cuoia, e qui ci sta il richiamo al libro Stephen King e al film omonimo, dove si parla dell’ultimo miglio verso la pena di morte…

MiglioVerde vede però la luce con una sostanziale differenza rispetto alle esperienze del recente passato: non sarà un giornale online completamente gratuito. Come potete constatare fin da oggi, alcuni articoli saranno interamente leggibili da tutti, ma non sarà così per tutto ciò che pubblichiamo. Per molti altri servizi saranno visibili solo il titolo e le prime righe di testo e per potervi accedere i lettori dovranno aderire al nostro servizio “premium“, cioè una forma di abbonamento che abbiamo scelto di fissare a quote molto popolari: 15 euro per sei mesi e 25 per un anno (in pratica l’equivalente di due caffé al mese). Ovviamente se qualcuno vorrà e potrà  darci una mano più consistente, ben venga…: a coloro che vorranno contribuire con cifre superiori ai 200 euro verranno recapitate le credenziali per poter leggere “a vita” questo giornale. Abbiamo compiuto questa scelta non facile per una ragione fondamentale: nasciamo mettendo in campo solo le nostre capacità professionali, senza il finanziamento di chicchessia e presumendo che gli introiti pubblicitari di un sito come questo saranno alquanto limitati. Se l’adesione dei lettori alla nostra scelta sarà soddisfacente, MiglioVerde potrà camminare e consolidarsi. Diversamente saremo costretti a prendere atto che non c’è terreno per un’esperienza del genere.

Introducendo la formula del pagamento, ancorché parziale, abbiamo messo in conto di rinunciare da subito ad alcune migliaia di lettori che invece ci hanno seguito negli ultimi anni. Ma era giusto intraprendere tale strada anche e soprattutto per dare un minimo di riconoscimento al lavoro di chi si impegnerà ogni giorno. Una palestra come sfogatoio di tutto e del contrario di tutto non ha più senso ed è per questo che, anche in sede di approvazione dei commenti dei lettori, saremo molto selettivi, cassando insulti, cazzeggi e discorsi a due che non interessano a nessuno.

Infine, oltre alle tematiche più politiche ed economiche intese come cardine del sito, MiglioVerde accoglierà gli interventi provenienti dai vari settori del mondo indipendentista e autonomista, ma anche di singoli lettori che intendono cimentarsi in qualcosa di più di un semplice commento a un articolo già pubblicato. E poi dedicherà una sua sezione al “terroir”, non tanto per amore dei francesismi, ma perché, come in campo enologico terroir indica qualcosa di più complesso del semplice territorio, così noi vorremmo raccontare le nostre aree di appartenenza attraverso usi, costumi, cultura, tradizioni anche enogastronomiche e personaggi che credono in questi valori. E in tale sezione le segnalazioni dei lettori sparsi in ogni angolo delle nostre comunità territoriali saranno utilissime.

Concludendo, vadano i migliori auguri al MiglioVerde, a tutti noi e a voi che ci leggete.

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34 COMMENTS

    • Quelli premium non sono in chiaro. La scelta è legata a pezzi esclusivi nostri, rispetto ad altri che non lo sono, oppure ancora i comunicati stampa che riceviamo sono in chiaro per ovii motivi.

  1. Grazie ragazzi per i meravigliosi anni vissuti assieme. L’appuntamento con la mail quotidiana delle 11:00 era diventato una abitudine irrinunciabile: un colpo d’occhio ai titoli, l’apertura delle notizie più interessanti (da leggere nel corso della giornata nei rari momenti di pausa del lavoro), e poi la rilettura serale delle altre notizie magari commentando.
    La garanzia di essere informati tempestivamente, senza perdere tempo, sui fatti del mondo indipendentista era una soddisfazione che ripagava ampiamente i 50 euro di sostegno annuale.
    Grazie per essere tornati, rimane la speranza che in futuro il modello adottato riesca a sostenere il volume di notizie e la tempestività de l’indipendenza.
    Grazie ancora e buon lavoro
    Giorgio

  2. Vi ho letto con piacere nell’Indipendenza, e pago volentieri l’abbonamento annuale per una boccata d’aria indipendentista.

  3. Vi auguro buon lavoro.
    So di essere indiscreto, però vorrei chiedere al Direttore se lo hanno poi lasciato in pace, per quel pasticciaccio brutto del Tanko. Mi spiacerebbe saperla ancora nelle grinfie del leviatano.

    • Per ora non è successo più nulla. L’inchiesta da Brescia è poi finita a Padova e poi a Rovigo, e mi sa che nessuno ci sta lavorando. Comunque il 17 luglio la Cassazione dovrebbe decidere sul ricorso di Brescia allo spostamento

  4. Ottima idea ma se posso fare una critica, perché usare l’italiano, lingua estera e per giunta degli invisi occupanti italiani? Abbiamo così tante belle lingue nella nostra terra, riconosciute dall’Unesco, usate dalla popolazione.
    L’art. 4 della Costituzione della costituzione della Confederazione Elvetica recita “Art. 4 Lingue nazionali le lingue nazionali sono il tedesco, il francese, l’italiano, il romancio”. Spero vivamente che la Costituzione svizzera, le leggi svizzere, siano il modello di partenza del futuro Stato indipendente. Il nostro art. 4 dovrebbe essere “Art.4 Lingue nazionali Le lingue nazionali sono il francese, il tedesco, il piemontese, il ligure, l’occitano, il franco provenzale, l’emiliano, il romagnolo, il lombardo, il veneto, il friulano”.
    L’italiano essendo una lingua estera deve semplicemente essere abolito e neppure tollerato per i prossimi 151 anni (tanto per pareggiare i conti….).
    Consiglierei di avere una pagina nelle nostre lingue, per esempio un articolo a settimana potrebbe essere tradotto nelle varie lingue nazionali (per poi incrementare). Essendo il francese ed il tedesco lingue nazionali (in quanto già parlate in alcune zone della nostra terra ed in passato lingue usate da noi più ampiamente) si potrebbe già partire con quelle.

    • Idea non male, ma non è facile da perseguire ci vogliono persone che sappiano scrivere bene in quelle lingue e al momento non ne abbiamo

    • Riporto la mia stessa risposta a un commentatore che proponeva la sua stessa critica su “l’Indipendenza”

      “Non condivido, perchè la lingua italiana e l’Italia sono soggetti distinti.
      Lei può essere di madrelingua spagnolo, ma essere sudamericano, o di madrelingua Inglese, ma di nazionalità statunitense, piuttosto che neozelandese. O parlare Francese ma essere di naziolatà canadese, e via dicendo.

      L’Italiano benchè parlato da pochi e male anche dopo l’unità d’Italia è una lingua preunitaria. Ed è anche una lingua molto bella.

      Oltre ai propri dialetti si può parlare italiano con orgoglio senza necessariamente riconoscersi nella nazionalità italiana.”

      e aggiungo anche che una tale proposta è non solo anacronistica ma anche inattuabile.

      • Condivido la risposta, anche perchè in molti faticherebbero a leggere uno scritto in lingua veneta considerati i vari dialetti…
        Ma se mi digo ke no se capise gnente, valtri ghi capìo cueo ca go scrito ?
        Se rivè fin cuà vol anca dir ca se pol far cuindi no xè par gnente inatuabile 😉

        • tralasciare emotikons e grassetto va bene (!?)… ma il kopiainkolla no … impedisce informazione korretta … non si possono riportare frasi e testi nè inserire indirizzi web …

          x di + non posso riportare uno skritto dal mio foglio words, nè kopiarlo da kuì, x tenere un mio rekord privato e xsonale …

          x esempio, giusto alla bisogna … mi sono akkorto ora d’aver skritto kuesto testo su un artikolo non korrispondente al tema (già iniziato in “ECCO PERCHE’ e COME NASCE MIGLIO VERDE”) ma non posso riportarlo altrove e sarei kostretto a rikopiarlo pedissekuamente in altro foglio kon un notevole skassamento .. non va bene … riflettete …

            • purtroppo kredo ke il problema sia altro … basta leggere la risposta di GLM sotto skritta, in merito alla mia rikiesta di spiegazioni cirka il kopiainkolla, ke dice, :” perchè quello che si scrive qui deve rimanere qui ” …

            • purtroppo il livello d’utenza ke mi hanno riservato è pressokè nullo… non posso stampare nè kopiainkollare nè altro … solo skrivere su kuesta finestra ed inviare…

    • mi dispiace ke abbiate eskluso l’uso del grassetto, emotikons e la funzione kopiainkolla utile x inserire foto o rimandare a citazioni e fonti nel net …
      si potrebbe “dosarne l’uso” limitandone l’estensione …
      altrimenti siamo kuasi dei twit … + ke tweetters …

      • volevo fare un riferimento al simbolo eletto e postare una diapositiva ke avvalorasse la TRADIZIONE E KULTURA CELTIKA al riguardo, ma mi è impossibile … pekkato ! 😀

  5. bentornati in rete e in bocca al lupo per la nuova iniziativa.
    io spero di essere ancora “dei vostri”, come è stato in alcune occasioni su L’Indipendenza, altrimenti resterò semplice lettore.

  6. Grazie per i vostri sforzi! Non sapete (anzi no, lo sapete) quanto si sia sentita la mancanza dell’Indipendenza in questo periodo! A voi i migliori auguri, per la replica del successo di quel giornale online e, anzi, per un successo ancora maggiore! Viva la libertà!

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