Electrolux, la fotografia del fallimento italiano

Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!

di CLAUDIO ROMITI Il caso Electrolux rappresenta l’esatta fotografia di un Paese sull’orlo del fallimento economico. Di fronte alla questione di fondo posta dall’azienda svedese, la quale ha sostanzialmente chiesto una riduzione dei costi del lavoro per poter restare in Italia, la politica italiana ha reagito in gran parte in modo del tutto inappropriato. Alte invocazioni sui diritti negati, sulla irrinunciabile dignità dei lavoratori, sui princìpi costituzionali ed altre amenità di stampo demagogico si sono levate quasi in coro dal teatrino della nostra imbarazzante democrazia. In particolare il ministro dello Sviluppo economico Zanonato, keynesiano come quasi tutti i politici di professione, ha preso immediatamente le distanze dalle proposte della multinazionale svedese, leader mondiale nel settore degli elettrodomestici. A suo dire l’enorme differenza nel costo orario per produrre frigoriferi e lavatrici tra Polonia -in cui la stessa Electrolux ha alcuni stabilimenti- e Italia si può affrontare con un bel piano industriale, senza dunque toccare la situazione esistente. Costo del lavoro orario che, per la cronaca, da…

Contenuto disponibile solo agli utenti registrati
Log In Registrati
Condividi su MeWe: liberi articoli su liberi social!
Rubriche Economia & mercati