di REDAZIONE Il 17 febbraio: e’ questa la data piu’ probabile per le elezioni anticipate. L’annuncio viene dal ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri: e’ lei a spiegare a Montecitorio che ”l’ipotesi a cui si sta lavorando” e’ proprio quella di chiamare gli elettori nella penultima settimana di febbraio. Naturalmente tutto dipendera’ da quando Napolitano decidera’ di sciogliere le Camere. Ma i contatti di questi ultimi giorni hanno portato i vertici istituzionali a orientarsi per quella data: se le Camere, come si da’ per molto probabile, saranno sciolte il 21 dicembre, i partiti avrebbero a loro disposizione 57 giorni di campagna elettorale. E Monti, nella tradizionale conferenza stampa di fine anno convocata proprio per il 21, arriverebbe piu’ libero di parlare del suo ruolo politico. Se sul ”timing” delle elezioni non si registrano piu’ intoppi, per il governo c’e’ un’altra grana legata al problema della raccolta delle firme, obbligatoria per i partiti e i movimenti che non hanno loro rappresentanti nelle Camere, come Grillo, Storace e le federazione della sinistra. L’accelerazione della crisi che sta portando a una precipitosa fine della legislatura mette questi partiti…















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