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Europa, un bilancio dimagrito è sempre una cosa buona

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di MATTEO CORSINI Tra i tanti commentatori delusi dal compromesso raggiunto sul bilancio comunitario 2014-2020, ho scelto di riportare le parole di Carlo Bastasin: "Questo sistema di interdipendenza economica e indipendenza politica sembra loro troppo complicato da gestire tra 27-28 stati membri gelosi di se stessi e diffidenti degli altri. Con semplicità un tempo si parlava di egoismo, poi di assenza di visione, ora di declino di un'idea… Tra le voci più colpite dai tagli saranno quelle di infrastruttura comune che in un momento di bassa occupazione avrebbero un elevato moltiplicatore fiscale". Bastasin scrive di faccende europee dalla Brookings, a Washington. La delusione deriva dal fatto che il bilancio europeo risulta ridimensionato rispetto al precedente, e ciò appare come una bestemmia agli europeisti convinti che lo sviluppo dipenda da quanti soldi vengono spesi dalle autorità pubbliche. E allora ecco tirare fuori l'egoismo dei Paesi del Nord e altre amenità del ge
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