NIGEL FARAGE APRE ALL’INDIPENDENTISMO DI SCOZIA E GALLES

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di SALVATORE ANTONACI Il suo libro autobiografico “The Fighting Bull” va a gonfie vele e non solamente nei book-store d’oltremanica, ogni suo intervento all’Europarlamento diventa fenomeno su You Tube manco fosse una star di qualche serial tv e ormai dai tanti estimatori e persino dai detrattori viene unanimemente considerato il castigamatti della burocrazia continentale. Eppure Nigel Farage si può considerare davvero un sopravvissuto e non solo politicamente. Allontanatosi (o piuttosto allontanato) dalla guida del partito che aveva contribuito a creare, l’UKIP, per una serie interminabile di beghe interne dopo averlo condotto al secondo posto nelle elezioni per Strasburgo con un incredibile score del 17%, un incidente aereo avrebbe potuto portarselo via proprio alla vigilia del voto legislativo britannico. Miracolosamente sopravvissuto allo schianto del monoplano noleggiato per un ultimo tour nella constituency che lo vedeva impegnato contro l’ex-speaker della House of Commons John Bercow, Farage ha recuperato in fretta il suo proverbiale iperattivismo riconquistando la presidenza del movimento e ritagliando per lo stesso degli enormi margini…

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